Come sto tenendo traccia delle mie finanze

📌 Data di pubblicazione: 13/02/2025

Per tanto tempo ho gestito le mie finanze in modo intuitivo, senza un vero e proprio metodo strutturato. Sapevo di guadagnare, sapevo di spendere, e alla fine del mese, più o meno, mi rendevo conto se ero riuscito a mettere da parte qualcosa o se, senza neanche accorgermene, avevo speso più del previsto. Questo approccio mi sembrava sufficiente, perché alla fine, finché i conti tornano, perché complicarsi la vita con strumenti, fogli di calcolo e monitoraggi dettagliati?

Eppure, nel tempo, ho iniziato a rendermi conto di una cosa: avere un’idea vaga delle proprie finanze non significa davvero avere il controllo su di esse. Più mi addentravo in concetti come pianificazione finanziaria, asset allocation e gestione degli investimenti, più mi accorgevo che qualcosa mi sfuggiva. Non era tanto una questione di “quanto guadagno e quanto spendo”, ma più di dove stanno andando i miei soldi e se il modo in cui li gestisco è davvero in linea con i miei obiettivi a lungo termine.

Così, quasi per gioco, ho iniziato a monitorare tutto con più attenzione. Il mio obiettivo non era diventare ossessionato dai numeri, né trasformarmi in uno di quei fanatici del budgeting che non si concedono neanche un caffè al bar senza sentirsi in colpa. Volevo semplicemente capire.

Non volevo un’app che facesse tutto al posto mio, categorizzando automaticamente ogni transazione senza che io ne avessi piena consapevolezza. Non volevo strumenti sofisticati o sistemi preconfezionati che mi imponessero delle categorie rigide. Alla fine, la soluzione più semplice è stata anche la più efficace: ho creato il mio sistema su un foglio di calcolo Google Sheets.

Un foglio Excel che mi dice tutto

La cosa più importante per me era che il mio sistema fosse facile da usare e veloce da aggiornare. Se avessi dovuto perdere più di qualche minuto ogni volta per inserire dati, sarebbe stato impossibile portarlo avanti nel lungo periodo.

Così ho deciso di strutturarlo in modo da avere tutto ciò che mi serve in un solo posto, con la possibilità di vedere, in pochi secondi, il quadro generale delle mie finanze senza dover aprire dieci app diverse.

Il mio file è diviso in più sezioni, ognuna delle quali ha una funzione precisa. In una parte tengo traccia degli asset e delle liabilities, ovvero di tutto ciò che possiedo e di eventuali obblighi finanziari. Qui ho inserito i miei investimenti in azioni ed ETF, il mio portafoglio previdenziale (2° pilastro suddiviso tra stocks e bonds), le mie obbligazioni, la liquidità disponibile e altre voci come eventuali beni materiali (veicoli, welfare ecc.).

Poi c’è la sezione dedicata al cash flow, che mi permette di avere una visione chiara di quanto denaro entra e quanto esce ogni mese. Per me è stato essenziale suddividerlo in più categorie, così da capire esattamente da dove arrivano i miei soldi e dove stanno andando. Registro lo stipendio e i bonus lavorativi, i dividendi ricevuti (in USD, CHF ed EUR), le tasse pagate e gli eventuali rimborsi fiscali, oltre ovviamente alle spese mensili e al risparmio accumulato.

L’altra parte fondamentale del mio file è la sezione dedicata all’asset allocation. Qui confronto la mia allocazione attuale degli investimenti con quella che voglio raggiungere, per vedere se sto rispettando il piano oppure se, magari, sto accumulando troppa liquidità invece di investire, o se la mia esposizione alle obbligazioni sta aumentando più del previsto.

Infine, ho aggiunto un modulo che mi aiuta a monitorare le spese mese per mese e a fare previsioni annuali per capire se il mio modo di gestire i soldi è sostenibile sul lungo periodo.

Perché tenere traccia dei numeri ha cambiato il mio approccio ai soldi

Dopo i primi mesi di utilizzo, ho iniziato a notare schemi interessanti. Il primo è stato che spendevo molto più di quanto pensassi in alcune categorie. Non che fossi sperperatore, ma è incredibile vedere come tante piccole spese, messe insieme, possano fare la differenza.

Un altro punto importante è stato capire il vero impatto della fiscalità sulle mie entrate. Le tasse non sono solo una voce di costo: influenzano le decisioni di investimento, il risparmio e la strategia di crescita del capitale.

Ma la cosa più interessante è stata che avere tutto sotto controllo mi ha dato più libertà, non meno. Sapere esattamente dove stanno andando i miei soldi mi ha fatto sentire meno ansioso, perché ho una visione chiara di quello che sta succedendo.

Dove devo migliorare?

Ovviamente, il mio sistema non è perfetto. Sto cercando di automatizzare ancora di più l’aggiornamento dei dati.

Inoltre, voglio approfondire meglio la gestione fiscale, per ottimizzare le scelte legate agli investimenti e capire se sto effettivamente sfruttando tutte le opportunità di risparmio fiscale disponibili.

Infine, voglio analizzare meglio l’impatto delle spese sulla qualità della vita. Non tutto ciò che costa tanto è superfluo e non tutto ciò che è economico è un affare.

Perché monitorare le finanze è un cambiamento di mentalità, più che un esercizio di contabilità

Alla fine, quello che ho capito è che gestire le proprie finanze in modo consapevole non significa diventare ossessionati dai numeri. Significa semplicemente avere più controllo sulle proprie scelte.

Oggi so che il mio sistema può evolversi, cambiare nel tempo, adattarsi ai miei obiettivi. Ma la cosa più importante è che ha cambiato il modo in cui vedo il denaro e il suo ruolo nella mia vita.

Se anche tu hai un metodo per tracciare le tue spese o gestire il tuo patrimonio, mi piacerebbe sapere come lo fai. E se non lo hai mai provato, potresti farlo anche solo per un mese: non per rinunciare a qualcosa, ma per capire meglio come ti stai muovendo finanziariamente.

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